Viaggi con accompagnatore

Armenia: una cristianità dimenticata

DURATA
11 Giorni
PREZZO DA
3.190 €
CONDIZIONI DI VIAGGIO
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Viaggio di gruppo con accompagnatore

dal 7 aprile al 27 aprile 2025

Viaggio in aereo da Bologna + Pullman

Oggi l’Armenia, con la sua grande cultura millenaria, è il primo stato cristiano del mondo e la più piccola delle ex repubbliche sovietiche, indipendente dal 1991. Oggi è possibile visitare e conoscere una cultura antica e radicata, espressione di una fede profonda impegnata in diretti e fecondi scambi con le tradizioni siriaca, bizantina e latina. L'Armenia fu la prima nazione ad adottare il cristianesimo, quando il sovrano Tiridate III, nel 301 dichiarò il cristianesimo religione di Stato.

1° giorno, giovedì 17 aprile – Bologna/Yerevan

Partenza in bus dalla stazione metro Castro Pretorio alle ore 8.30.

All’arrivo ad Urbino, discesa dal bus nel parcheggio ai piedi della città e trasferimento in navetta all’hotel San Domenico, rilascio dei bagagli, pranzo libero.

Nel pomeriggio, visita al Palazzo Ducale, uno dei principali esempi di architettura rinascimentale delle Marche. La visita include anche la Galleria Nazionale delle Marche con capolavori di artisti come Piero della Francesca, Raphael e Tiziano. Inoltre, si esploreranno gli Oratori, suggestivi luoghi di culto decorati con affreschi e opere di grande valore storico e artistico. Al termine ritorno in albergo e sistemazione nelle camere assegnate.

Trasferimento a piedi al ristorante e cena.

2° giorno, venerdì 18 aprile – Yerevan

Arrivo a Yerevan alle ore 3,55. Disbrigo formalità aeroportuali, trasferimento e sistemazione in albergo. Tempo libero per un po’ di riposo. Tarda colazione. Inizio della visita della città  con il Museo di Storia per avere una prima idea generale sul paese. Di seguito giro della citta in pullman con la sosta sopra il monumento di Cascade. Poi continuazione della visita iniziando dal centro storico di Yerevan: Piazza della Repubblica, l'Università Statale, il Parlamento, il Palazzo Presidenziale, l'Accademia delle Scienze e l'Opera. Proseguendo l’escursione, visita al museo della Cittadella che conserva numerosi reperti di grande valore archeologico provenienti da Erebuni e dalla fortezza di Teyshebaini (685-645 a.C). Rientro in albergo, cena e pernottamento.  

3° giorno, sabato 19 aprile – Echmiadin – Zvartnots – Memoriale del genocidio

Prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo in ristorante. Partenza verso Echmiadzin, l’antica capitale del Regno Armeno e Sede Patriarcale del Katolicos, la maggiore autorità della Chiesa Armena. Visita della chiesa di Santa Hripsime 618 d.C. e della cattedrale di Echmiadzin 303 d.C. Non lontano da Echmiadzin, si raggiungono le rovine della grandiosa cattedrale di Zvartnotz, VII secolo, distrutta nel X secolo, con il Monte Ararat sullo sfondo. Rientro nella capitale e visita al monumento dei Martiri del Genocidio situato sulla collina di Tsitsenacaberd. Come chiusura della giornata visita alla casa di un famoso musicista per una “lezione magistrale” di Tsiranapogh, strumento noto al mondo come Duduk (patrimonio Unesco). E’ un bellissimo strumento a fiato ad ancia doppia che ha 2000 anni di storia. Ammalia gli ascoltatori con il suo suono triste e profondissimo.

4° giorno, domenica 20 aprile – Yerevan – Sagmosavank – Harichavank – Gyumri

Dopo la prima colazione si lascia la capitale per la regione nord-occidentale di Shirak, in direzione di Gyumri. Prima visita di giornata il monastero di Sagmosavank XIII. Proseguimento verso Gyumri e sosta nel villaggio di Harich situato sul pendio occidentale del Monte Aragats. Visita del complesso monastico di Harichavank (VII-XIII sec.). A Sagmosavank od a Harichavank tempo per partecipare, chi lo desidera, alla Messa Pasquale. Pranzo in ristorante con i piatti tipici della festa pasquale. Arrivo a Gyumri, sistemazione in albergo e visita della città. Cena e pernottamento.

5° giorno, lunedì 21 aprile – Gyumri – Odzun – Hagpat – Akhtala – Tumanyan

Dopo la prima colazione partenza per la città di Alaverdi. La prima visita è dedicata alla basilica di Odzun del VI secolo. Visita quindi del monastero di Hagpat del X-XIII sec. che è una delle massime attrazioni di UNESCO. Nel corso dei secoli è stato uno dei più grandi centri scientifici, con una ricca collezione di manoscritti religiosi, filosofici e scientifici. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita del monastero fortificato di Akhtala dove si trovano gli affreschi più belli e meglio conservati dell'Armenia. La chiesa dona uno spettacolare esempio di pittura paleologa degli inizi del XIII secolo, derivante dagli influssi della cultura Calcedonica. Partenza per il villaggio di Tumanyan. Sistemazione in albergo vicino al fiume. Cena e pernottamento.

6° giorno, martedì 22 aprile – Tumanyan – Vanadzor – Fioletovo – Haghartsin – Dilijan

Dopo la prima colazione, scendiamo dalla valle di Alaverdi, direzione la città di Vanadzor e inconto con uno scultore di Khachkar “croci di pietra”, peculiarità dell’archittettura Armena iscritte nel Patrimonio mondiale di UNESCO. Nel tratto di strada che collega Vanadzor e Dilijan ci sono i due piccoli villaggi di Lermontovo e Fioletovo. Il paesaggio è dolce e le montagne sono verdissime, con foreste di latifoglie. Proseguimento per la città boscosa di Dilijan spesso chiamata “Piccola Svizzera Armena” e visita del monastero di Haghartsin del 13 sec. costruito nel parco nazionale di Dilijan circondato dalle foreste. Sistemazione in albergo a Dilijan. Cena e pernottamento.

7° giorno, mercoledì 23 aprile – Dilijan – Sevan – Noraduz – Passo Vardenyants (Selim) e Caravanserraglio – Karahounge – Goris

Dopo la prima colazione partenza per il Sud d’Armenia. Sosta presso la penisola per una splendida veduta panoramica del lago e per la visita del monastero medievale. Proseguimento lungo il lago e un’altra sosta presso il cimitero di Noraduz dove si trova la più grande collezione delle croci di pietra Armene. Proseguimento verso il passo Vardenyants (Selim) – 2410 mslm -  e visita al Caravanserraglio di Orbelyants (Selim) costruito nel 1332 dal principe Cesare Orbelyan. Pranzo e continuazione verso l’Armenia meridionale.  La chiusura di  questa giornata avviene con l’antico sito archeologico preistorico di Karahounge (da molti chiamato la Stonehenge Armeno) di 6000 anni. Si giunge infine nella città di Goris. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento. 

8° giorno, giovedì 24 aprile – Goris – Tatev – Khndzoresk – Goris

Goris, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo in ristorante. Partenza per il villaggio di Halidzor per salire sulla più lunga funivia riversibile del mondo del nome Tatever che porta fino al monastero di Tatev – uno dei gioielli   preziosi di un viaggio in Armenia, o forse il più prezioso. Il 24 aprile è il giorno commemorative del Genocidio Armeno e forse ci sarà una funzione speciale da Padre Michael, il prete di Tatev, molto amato dagli Armeni. Dopo il pranzo si visita Khndzoresk che si trova sui ripidi pendii del Khor Dzor (Gola Profonda), da cui secondo la tradizione prende il nome. È un villaggio in grotte una volta abitato dagli armeni. Si attraversa un ponte sospeso e si fa una bella camminata per la gola.  In fondo alla gola si trova una piccola chiesa di Santa Hripsime, risalente al XVII secolo. Rientro a Goris e visita al centro storico della citta` pure caratterizzata dalle grotte.

9° giorno, venerdì 25 aprile – Yeghegnadzor – Noravank – Areni – Khor Virap – Yerevan

Dopo la prima colazione lasciamo Goris e dopo 2 ore di strada si arriva al monastero di Noravank del IX-XIII secolo. Il cuore del monastero è costituito dalla chiesa a due piani di S. Astvatsatsin, la Santa Madre di Dio in armeno. Il monastero si trova non lontano dal villaggio di Areni – la culla di vinicoltura d’Armenia. In una delle grotte di Areni si è trovata una cantina di 6000 anni. Non può mancare l’assaggio del vino locale.  Dopo pranzo si continua per il monastero di Khor Virap visitato dal Papa Giovanni Paolo II nel 2001. Khor Virap significa “pozzo profondo” in quanto ci fu imprigionato il primo Kattolicos Armeno (Il Patriarca Supremo della chiesa Armena) prima di proclamare il Cristianesimo come religione di Stato nel 301 d.C. Il monastero offre anche la veduta piu` vicina al Monte Biblico Ararat, il monte sacro degli Armeni. Arrivati a Yerevan. sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

10° giorno, sabato 26 aprile – Garni – Ghegard – Mateandaran – Mercato di vernissage

Yerevan, prima colazione e pernottamento in albergo. Pranzo a Ghegard. Cena in ristorante. Partenza per il villaggio di Garni facendo una sosta all’Arco di Charents che offre una bella vista al Monte Ararat.  Visita al tempio pagano di Garni del I sec., l’unico santuario precristiano in piedi nella regione e nei paesi vicini.  Proseguimento per il monastero di Geghard XII/XIII sec. Pranzo nel bellissimo giardino di una famiglia locale che partecipa al processo di cottura del pane armeno lavash (Patrimonio Unesco).  Ritorno a Yerevan e visita al Matendaran, ovvero la “biblioteca” che si trova in cima a un imponente viale che porta, come, la stessa biblioteca, il nome di Mesrop Mashtots, celeberrimo inventore dell'alfabeto armeno. Tempo a disposizione al mercato artigianale all'aperto di Vernissage. Cena di arrivederci in ristorante.

11° giorno, domenica 27 aprile – Yerevan/Italia

Di primo mattino (praticamente nel cuore della notte) trasferimento in aeroporto, in tempo utile per il volo Yerevan/Vienna ore 4,45/6,30. Poi Vienna/Bologna ore 8,25/9,50.

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